Ecco le prove “procurate”

CS230616: Dalle indagini della Procura le prove dell’illegittimità del supermercato LIDL: Soprintendenza e Buccellato si contraddicono, l’area LIDL è dentro il vincolo e le attività non erano dismesse nel 2010. No all’archiviazione, sì alla verità.

Sulla vicenda del supermercato LIDL di Via dell’Acqua Bullicante 248 la Procura ha concluso le indagini, almeno per ora, chiedendo l’archiviazione del caso. Ma in quelle carte, oltre 900 pagine di documentazione, sono riportate le prove dell’illegittimità delle licenze e delle irregolarità denunciate dagli abitanti e dalle realtà territoriali con picchetti, volantinaggi, cortei, da maggio 2015.

Dalle carte emerge che già nel 2006 la Sovrintendenza Archeologica, tramite una nota dell’allora Sovrintendente Dott.Bottini, aveva dissipato i dubbi sull’inclusione dell’area nel vincolo paesaggistico e archeologico “AD DUAS LAUROS”, (D.M. 21.10.1995) con le stesse motivazioni portate avanti dagli abitanti in questi mesi: i confini del vincolo sono quelli del testo del decreto e non della mappa allegata. Questa documentazione smentisce senza ombra di dubbio le affermazioni della responsabile della Sovrintendenza, la Dott.ssa Buccellato che non solo ha dato il nulla osta alla concessione ignorando gli atti del 2006, ma che ha continuato, nonostante le numerose discrepanze emerse in questi mesi, a favorire gli interessi della multinazionale anziché la tutela dei beni della collettività.

Ma non solo il vincolo. Dalle carte emergono in maniera incontrovertibile le prove (testimonianze dei diretti interessati, atti giudiziari, dichiarazione dei redditi) che le attività artigianali presenti in quell’area non erano dismesse alla data del 30/09/2010, condizione imprescindibile imposta dalla Regione Lazio per la concessione della licenza.

Queste le gravi responsabilità della costruzione di un’opera dannosa che non può essere archiviata e che ha portato all’aumento del traffico e delle polveri sottili, a gravi disagi per gli abitanti che lamentano continui rumori degli scarichi e tubi di aerazione troppo vicini alle abitazioni.

Tutto questo emerge a poche ore dall’udienza del TAR del Lazio prevista per domani, 24 Giugno alle ore 12.

All’indomani del cambio di direzione nei palazzi di una città commissariata per molti mesi, che vede ora un’amministrazione con piene facoltà e responsabilità, ribadiamo la necessità del proseguimento delle indagini, che si faccia chiarezza sui motivi che hanno portato al rilascio di una licenza illegittima e si proceda con la revoca definitiva della concessione del supermercato Lidl e di tutte le speculazioni nel COMPRENSORIO CASILINO – il megacentro commerciale Esselunga, “la città Carrefour2” e numerosi progetti di edilizia residenziale, come il complesso per le forze armate a Largo Telese – tutte opere concesse in deroga ai vincoli che prevedono la loro destinazione ai fabbisogni pregressi di verde.

Continuiamo a lottare nelle strade per la tutela e la fruibilità degli ultimi spazi verdi, per una mobilità sostenibile, per il diritto alla salute e alla casa, per realizzare luoghi di aggregazione e socializzazione, spazi culturali, reti solidali…perché nessuno deve sentirsi solo e rimanere indietro.

LA VOLONTÀ DEGLI ABITANTI PUÒ FERMARE

POTENTI, CEMENTO E INQUINAMENTO

NON LAMENTARTI – NON DELEGARE –

PARTECIPA ALLE SCELTE DEL TUO TERRITORIO

contatti: nocementoromaest@gmail.com

no cemento a roma est (facebook) – nocementoaromaest (wordpress)

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